La pallacanestro in Italia
 

Serie A a 24 squadre e due gironi

Warlord 6 Apr 2017 22:35
La pagina locale della Stampa ha pubblicato questa notizia:

http://www.lastampa.it/2017/04/05/edizioni/biella/sport/basket-milano-vuole-una-serie-a-da-squadre-la-proposta-passa-al-vaglio-di-lega-e-fip-evcedXi02FQLLvM6iGi9qJ/pagina.html

A parte il fatto che non riesco a capire cosa sia questa "newsletter
spicchi d'arancia" o almeno in rete non la trovo, che ne pensate?

Qualcuno qui si è spinto a fantasticare che la cosa parta già dalla
prossima stagione, per cui passare l'ottavo di finale dei playoff
assicurerebbe già la promozione alla serie superiore....
PG 6 Apr 2017 23:47
Il giorno giovedì 6 aprile 2017 22:35:11 UTC+2, Warlord ha scritto:

> A parte il fatto che non riesco a capire cosa sia questa "newsletter
> spicchi d'arancia" o almeno in rete non la trovo, che ne pensate?

Personalmente la trovo una cagata pazzesca. La NBA ha 30-32 squadre e noi ne
vogliamo fare 24?

Già adesso c'è un divario enorme tra le prime e le ultime, immaginiamoci con 8
squadre in più (il che significa dover trovare almeno 60 giocatori da serie A
tra italiani e stranieri).

Se fosse per me ridurrei le squadre in A1, e pure quelle di A2: 14 + 14, toh. E
sotto una serie B semi-professionistica con pochissimi stranieri e senior
(diciamo 1 straniero e 3 fuori età per squadra) e tutto il resto ragazzini.
Così fai il "serbatoio" per i campionati superiori, e se poi c'è una squadra
ambiziosa che vuole salire ha la possibilità di farlo.

Ciao
Paolo
PG 7 Apr 2017 11:05
Il giorno venerdì 7 aprile 2017 10:37:05 UTC+2, Ammammata ha scritto:
> Il giorno Fri 07 Apr 2017 09:23:50a, *Ammammata* ha inviato su
> it.sport.basket il messaggio
> news:XnsA7505F9D48B7Bammammatatiscalineti@148.251.67.112. Vediamo cosa ha
> scritto:
>
>> come vedi la possibilità di una nba in italia?
>> niente retrocessioni/promozioni, *salary cap*, proventi del marketing
>> suddivisi tra le squadre, 48 minuti, etc etc?
>>
>
> riduzione delle partecipazioni alle competizioni europee, tanto non si
> vince nulla da decenni, partite multiple settim*****i e non solo il weekend,
> un numero minimo di gare per la stagione regolare, diciamo almeno 60 ma
> anche qualcuna in più, dress code per tutti gli affiliati, squalifiche dei
> giocatori ridotte al minimo a favore di multe coi fiocchi (così ci pensano
> su due o tre volte prima di ripetere i fattacci), un contratto
> decente con la tv ;) , eccetera

A me, personalmente, l'idea fa ribrezzo.

Comunque, prescindendo dalle mie opinioni, mi sembra che non abbiamo né le
risorse né la "cultura" adatta. Potrebbe funzionare una specie di "NBA europea"
e infatti l'Eurolega sta diventando qualcosa di molto simile.

Ciao
Paolo
Ammammata 7 Apr 2017 14:10
Il giorno Fri 07 Apr 2017 11:05:47a, *PG* ha inviato su it.sport.basket il
messaggio news:b61562a3-0220-4467-94b4-ff065c41ec9c@googlegroups.com.
Vediamo cosa ha scritto:

> non abbiamo né le risorse né la "cultura" adatta

tipo non sfasciare il palazzetto se la propria squadra perde in casa con
l'ultima in classifica... :)

--
/-\ /\/\ /\/\ /-\ /\/\ /\/\ /-\ T /-\
-=- -=- -=- -=- -=- -=- -=- -=- - -=-
>>>>> http://www.bb2002.it :) <<<<<
........... [ al lavoro ] ...........
PG 7 Apr 2017 15:21
Il giorno venerdì 7 aprile 2017 14:10:57 UTC+2, Ammammata ha scritto:
> Il giorno Fri 07 Apr 2017 11:05:47a, *PG* ha inviato su it.sport.basket il
> messaggio news:b61562a3-0220-4467-94b4-ff065c41ec9c@googlegroups.com.
> Vediamo cosa ha scritto:
>
>> non abbiamo né le risorse né la "cultura" adatta
>
> tipo non sfasciare il palazzetto se la propria squadra perde in casa con
> l'ultima in classifica... :)

Non è (solo) questo. E' soprattutto il fatto che nel nostro basket la squadra
si identifica strettamente con il proprio territorio. E il basket, come altri
sport, tende a riempire i "vuoti" lasciati dal calcio.

In un'ottica stile NBA (impianti grandi, città importanti, ecc.) club che hanno
fatto la storia del basket italiano ed europeo (tipo Varese, Cantù, Pesaro,
Treviso, ecc.) non sarebbero mai nemmeno esistite.

Ciao
Paolo
PG 7 Apr 2017 17:52
Il giorno venerdì 7 aprile 2017 16:58:31 UTC+2, Ammammata ha scritto:
> Il giorno Fri 07 Apr 2017 03:21:00p, *PG* ha inviato su it.sport.basket
> il messaggio news:e33b4457-dedf-4d87-afa6-cccf47361032@googlegroups.com.
> Vediamo cosa ha scritto:
>
>> In un'ottica stile NBA (impianti grandi, città importanti, ecc.) club
>> che hanno fatto la storia del basket italiano ed europeo (tipo Varese,
>> Cantù, Pesaro, Treviso, ecc.) non sarebbero mai nemmeno esistite.
>>
>
> beh, potremmo ragionare usando il rapporto tra la popolazione degli
> USA+Canada (360M) con quella italiana (60M) e verificare se i bacini
> potenziali di utenza sono sufficienti: Cantù ha 40k abitanti ma ci sono
> tifosi in tutta la provincia, si può valutare in circa mezzo milione di
> persone che la seguono? moltiplichiamo per 6 e arriviamo a 3 milioni
>
> vado a vedere che popolazione hanno le città "piccole" della nba... ;)

Però la possiamo girare in un altro verso: se la popolazione di USA+CAN è 6
volte la nostra, noi per rispettare la proporzione potremmo fare una "INBA" di 6
squadre.

Che nessuno si filerebbe.

;-)

No, IMHO l'unica via (che personalmente non amo, ma penso che ormai stia
arrivando) è una "European Basketball League", con una ventina o trentina di
squadre delle maggiori città.

Ciao
Paolo
Warlord 7 Apr 2017 19:59
PG <danilovic_2000@yahoo.it> wrote:

> Il giorno venerdì 7 aprile 2017 16:58:31 UTC+2, Ammammata ha scritto: > Il
> giorno Fri 07 Apr 2017 03:21:00p, *PG* ha inviato su it.sport.basket > il
> messaggio news:e33b4457-dedf-4d87-afa6-cccf47361032@googlegroups.com. >
> Vediamo cosa ha scritto: >>> In un'ottica stile NBA (impianti grandi,
> città importanti, ecc.) club >> che hanno fatto la storia del basket
> italiano ed europeo (tipo Varese, >> CantÃ?, Pesaro, Treviso, ecc.) non
> sarebbero mai nemmeno esistite. >>>> beh, potremmo ragionare usando il
> rapporto tra la popolazione degli > USA+Canada (360M) con quella italiana
> (60M) e verificare se i bacini > potenziali di utenza sono sufficienti:
> Cantù ha 40k abitanti ma ci sono > tifosi in tutta la provincia, si può
> valutare in circa mezzo milione di > persone che la seguono?
> moltiplichiamo per 6 e arriviamo a 3 milioni >> vado a vedere che
> popolazione hanno le città "piccole" della nba... ;)
>
> Però la possiamo girare in un altro verso: se la popolazione di USA+CAN è
> 6 volte la nostra, noi per rispettare la proporzione potremmo fare una
> "INBA" di 6 squadre.
>
> Che nessuno si filerebbe.
>
> ;-)
>
> No, IMHO l'unica via (che personalmente non amo, ma penso che ormai stia
> arrivando) è una "European Basketball League", con una ventina o trentina
> di squadre delle maggiori città.
>
> Ciao Paolo


Per tornare un po' all'argomento di partenza (serie A italiana) mi
sembra di poter osservare che, nel basket, il concetto di squadre "delle
maggiori città" sia poco applicabile, sia a livello italiano che a
livello europeo.

Nelle attuali 16 squadre di Eurolega sono rappresentate a mio avviso
solo 7 grandi città europee (Istambul, sovrarappresentata, Belgrado, *******
Milano, Barcellona, Atene e Madrid). Mancano Londra, Parigi,
Berlino, Lisbona, Varsavia, Praga.... e per contro ci sono Bamberg,
Vitoria, Kazan, Kaunas...

In Italia in serie A ci sono solo 4 squadre di città capoluogo di
regione, ed una di esse è Trento, non proprio una metropoli.

In A2 sono solo tre (Bologna, Trieste e Roma). Mancano Genova, Firenze,
Bari, Napoli, Cagliari, Palermo... e per contro su 48 squadre totali fra
A1 e A2 ci sono 26 capoluoghi di provincia e 13 centri che nemmeno lo
sono. Non so perchè il basket attecchisca principalmente in piccoli
centri, forse ha ragione chi dice che prende il posto del calcio, dove
non esistono realtà in grado di emergere a rappresentanti ideali del
territorio.

Sta di fatto che comunque è così. E secondo me, 24 squadre nella massima
serie, divise in "conference" e mantenendo comunque un interscambio con
il piano di sotto (almeno due retrocessioni), potrebbero rappresentare
una "fotografia" più corretta del movimento basket in Italia, anche
perchè se le cose restano come ora, con una sola promozione in A1,
finirà che l'entusiamo andrà ad affievolirsi anche in posti come
Bologna, Treviso, Trieste, Verona, Reggio Calabria o anche Pesaro o
Caserta, se condannate le une ad una "seconda fila" eterna e le altre a
vivacchiare con un mucchio di stranieri sconosciuti nella speranza che
ci sia sempre una in grado di fare peggio di loro.

Vado controcorrente, lo so, poi bisognerebbe regolare anche
l'eleggibilità degli italiani e dei giovani in modo diverso, e forse una
via di mezzo migliore si potrà trovare, ma lasciare le cose così come
sono mi sembra una soluzione ancora peggiore.
PG 7 Apr 2017 23:05
Il giorno venerdì 7 aprile 2017 19:59:03 UTC+2, Warlord ha scritto:
> PG <danilovic_2000@yahoo.it> wrote:

> Per tornare un po' all'argomento di partenza (serie A italiana) mi
> sembra di poter osservare che, nel basket, il concetto di squadre "delle
> maggiori città" sia poco applicabile, sia a livello italiano che a
> livello europeo.

In Italia sì, in Europa non tanto.

In Grecia dominano da sempre le squadre di Atene/Pireo, e quando qualcun altro
è riuscito a inserirsi si trattava di squadre di Salonicco, la seconda città
del Paese.

Nella ex-Jugo dominavano, e dominano, le squadre di Belgrado, Zagabria,
Sarajevo, Lubiana.

In ******* ******* ed in Turchia Istanbul fanno tabula rasa, idem Tel Aviv in
Israele.

In Germania la squadra più potente è stata per molti anni l'Alba Berlino,
ultimamente è salito alla ribalta il Bayern di Monaco, non esattamente un
paesino.

In Spagna, quando qualcuno è riuscito ad insidiare (e talvolta a sovvertire) il
duopolio Madrid-Barça, si è trattato spesso (non sempre) di città quali
Málaga e Valencia, non esattamente dei paesini.

Forse in Francia (che non seguo molto) la situazione è tipo la nostra, con
squadre di Pau-Orthez, Limoges, Cholet che sono state a lungo le più forti, con
Parigi e le altre metropoli a giocare un ruolo subalterno.

Nelle altre nazioni la pallacanestro è poco più di uno sport ******* quindi
non le prenderei a paragone.

> Nelle attuali 16 squadre di Eurolega sono rappresentate a mio avviso
> solo 7 grandi città europee (Istambul, sovrarappresentata, Belgrado,
> ******* Milano, Barcellona, Atene e Madrid).

Aggiungerei Tel Aviv. Non sono comunque poche le squadre metropolitane in EL,
molte di più che nel nostro campionato appunto (molto giusta la tua *****isi
sulle squadre nostrane).

> forse ha ragione chi dice che prende il posto del calcio, dove
> non esistono realtà in grado di emergere a rappresentanti ideali del
> territorio.

Da noi è sicuramente così, delle città presenti nell'attuale serie A di
basket, quante hanno rappresentanti anche nella serie A di calcio? Direi solo
Milano e Torino. E pure tra le città che hanno una squadra in A2 di basket, a
me vengono in mente solo Bologna, Verona e Roma che hanno una squadra di calcio
in serie A.

> Sta di fatto che comunque è così. E secondo me, 24 squadre nella massima
> serie, divise in "conference" e mantenendo comunque un interscambio con
> il piano di sotto (almeno due retrocessioni), potrebbero rappresentare
> una "fotografia" più corretta del movimento basket in Italia, anche
> perchè se le cose restano come ora, con una sola promozione in A1,
> finirà che l'entusiamo andrà ad affievolirsi anche in posti come
> Bologna, Treviso, Trieste, Verona, Reggio Calabria o anche Pesaro o
> Caserta, se condannate le une ad una "seconda fila" eterna e le altre a
> vivacchiare con un mucchio di stranieri sconosciuti nella speranza che
> ci sia sempre una in grado di fare peggio di loro.
>
> Vado controcorrente, lo so, poi bisognerebbe regolare anche
> l'eleggibilità degli italiani e dei giovani in modo diverso, e forse una
> via di mezzo migliore si potrà trovare, ma lasciare le cose così come
> sono mi sembra una soluzione ancora peggiore.

Sono d'accordo sul portare le promozioni/retrocessioni ad almeno due all'anno
(se non tre). Ma non aumenterei ancora il numero di squadre dei primi due
campionati, semmai lo abbasserei. Serie A con 14-16 squadre e serie A2 con 16-20
al posto delle attuali 32. I costi anche in A2 sono troppo elevati per tante
realtà, almeno in questa Italia.

Ciao
Paolo
PG 8 Apr 2017 10:00
Il giorno sabato 8 aprile 2017 08:42:55 UTC+2, Ammammata ha scritto:

> vi ringrazio per i pareri

Grazie a te per avere proposto il dibattito.

> ho dimenticato di aggiungere una conditio-sine-qua-non:
>
> è necessario attivare un sistema di scelte, basato sul rendimento dell'anno
> precedente, e comunque limitato dal salary cap, per garantire la
> possibilità a tutte le squadre di arrivare, prima o poi, ad essere
> competitive
> altrimenti ci ritroveremmo con una lega dove le "grandi" (finanziariamente)
> vinceranno sempre e le piccole faranno un tubo

Appunto, se vogliamo importare il modello NBA dobbiamo importarlo tutto. Io
sinceramente non credo che tale modello sarebbe adatto ad una realtà come la
nostra. Non dico che sarebbe sicuramente un flop, ma non so quanto potrebbe
attecchire.

Soprattutto per il discorso del "campanile" e dell'attaccamento al territorio.
Ma magari sono io troppo legato a modelli del passato, boh.

Ciao,
Paolo

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